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CONCORSI PUBBLICI

 

SCUOLA

CONCORSO “ORDINARIO” DOCENTI 2019

L’indizione del Concorso ordinario per la scuola secondaria di secondo grado è stata prevista nel testo del Decreto Legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”, pubblicato in G.U. 30 ottobre 2019.

Va precisato che il decreto in questione ha efficacia provvisoria, poiché necessita della conversione in Legge (entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) all’esito dell’esame da parte del Parlamento, il quale potrà proporre ed approvare emendamenti al testo.

L’avvio della discussione in aula è stato già calendarizzato per il giorno 25 novembre 2019.

 

 

FAQ

1QUALI SONO I REQUISITI PREVISTI PER L’ACCESSO AL CONCORSO?
Il decreto, considerati i requisiti già richiesti per il concorso straordinario e il numero di posti messi a bando (24.000), ha modificato i requisiti previsti in prima applicazione per l’accesso al concorso ordinario.

Posti comuni:
1. abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
2. laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Controlla classi di concorso a cui puoi accedere con la tua laurea oppure
3. abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure
4. laurea più tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione.
Tale requisito è previsto soltanto in prima applicazione; gli aspiranti che ne sono in possesso potranno partecipare al concorso per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio).
Il requisito “laurea + 3 anni di servizio” è stato cancellato dal Decreto, così come la riserva di posti prevista, in quanto chi ha questo requisito partecipa al concorso straordinario.
I requisiti 1., 2., 3. restano invece confermati.

Posti di sostegno:
Requisiti già indicati per i posti comuni (1, 2, 3 e 4) oltre al possesso del titolo di specializzazione su sostegno.
2GLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI (I.T.P.) POSSONO PARTECIPARE AL CONCORSO ORDINARIO?
Si, gli I.T.P. possono partecipare al concorso.
Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) il requisito richiesto sino al 2024/25 è il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).
L’articolo 22, comma 2, del novellato D.lgs. 59/2017 così dispone: “I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.
Gli insegnanti tecnico pratici, dunque, sino al 2024/2025, partecipano al concorso con il diploma, considerato che la normativa vigente in materia di classi di concorso prevede che gli ITP accedono alle medesime con il diploma.
3QUALI PROVE SONO PREVISTE ?
Per i posti comuni sono previste due prove scritte ed una prova orale.
La prima prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso.
Nel caso di classi di concorso riguardanti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta.
La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.
Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva.
Per i posti di sostegno sono invece previste una prova scritta ed una prova orale.
La seconda prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.
La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.
Il superamento della prova è condizione necessaria per accedere alla successiva prova orale.

Per i posti di sostegno è prevista una prova scritta ed una prova orale.
La prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulla pedagogia speciale, sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie.
La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.
Il superamento della prova è condizione necessaria per accedere alla prova orale.
La prova orale, invece, consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato nelle discipline facenti parte della classe di concorso, di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo, nonché il possesso di adeguate competenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La prova orale comprende anche quella pratica, ove gli insegnamenti lo richiedano.
La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.
4E’ PREVISTA ANCHE UNA PROVA PRESELETTIVA?
Sarà il bando a prevedere l’eventuale svolgimento della prova preselettiva, come previsto dall’art. 3, comma 6, del DM 327/2019: “I bandi di cui all’art. 11 possono prevedere lo svolgimento di un test di preselezione che precede le prove di cui al comma 4, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso”.
La prova preselettiva, dunque, potrà essere prevista qualora, a livello regionale e per ciascuna procedura, il numero dei partecipanti dovesse risultare superiore a quattro volte il numero dei posti banditi.
5CHI SUPERA IL CONCORSO CONSEGUE ANCHE L’ABILITAZIONE?
Secondo le disposizioni del decreto legge (in attesa di conversione), i candidati che avranno superato le prove e che rientreranno tra i vincitori del concorso rispetto ai posti banditi conseguiranno l’abilitazione ed avranno diritto ad essere reclutati in ruolo.
I candidati che, invece, non rientreranno tra i vincitori sul numero dei posti banditi per la classe di concorso nella regione prescelta, risulteranno idonei e conseguiranno solo l’abilitazione. Chi invece non supererà le prove dovrà seguire percorsi differenti per acquisire l’abilitazione all’insegnamento.